L'asparago del Trentino a Palazzo Roccabruna
Per informazioni
Descrizione
È un prodotto diffuso in varie zone del Trentino (Vallagarina, Alto Garda, Valsugana), ma è in valle dell’Adige e, in particolare, nei terreni sabbiosi intorno a Zambana che trova condizioni di sviluppo ideali: è l’asparago del Trentino. Una specialità gastronomica che vanta un legame di vecchia data con il territorio: le prime citazioni attendibili risalgono agli inizi dell’Ottocento, quando in seguito all’annessione del Trentino al Regno italico, come conseguenza delle conquiste napoleoniche, furono pubblicati sulla rivista “Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia” alcuni articoli dedicati ai prodotti locali. Fra questi si menzionano gli asparagi coltivati “ne’ campi sabbiosi dietro l’Adige” con risultati soddisfacenti al punto che – scrive il cronista dell’epoca - “mi parvero sempre assai più saporiti di quelli che mangiassi mai in Italia o Germania”.
In omaggio a questa tradizione l’Enoteca di Palazzo Roccabruna propone nel fine settimana del 22 e 23 maggio due giorni di degustazioni e di approfondimenti: l’evento, dal titolo “L’asparago del Trentino a Palazzo Roccabruna”, è anticipato giovedì 20 maggio ad ore 18.00 da un laboratorio enogastronomico che oltre ad approfondire le caratteristiche del prodotto esplora anche i possibili abbinamenti con i vini trentini (“Freschezze e profumi… per l’asparago trentino” ).
Sabato e domenica con orario 17.00 – 22.00 saranno protagoniste le degustazioni, basate su due gustose proposte enogastronomiche: asparagi con fantasie di salse e insalata di asparagi. In abbinamento i vini trentini.
A cornice un laboratorio enogastronomico sull’unico asparago a Denominazione Comunale (De.Co.) del Trentino: “L’asparago De.Co di Zambana” (sabato 22 maggio ad ore 18.00).
Approfondimenti:
Coltivazione
L’asparago bianco trentino appartiene a varietà importate da altre regioni europee o autoprodotte in zona a partire dal seme di queste. Coltivato in pieno campo, trae le sue particolari caratteristiche (delicatezza di gusto, tenerezza e sostanziale assenza di fibra) dalle condizioni pedoclimatiche in cui è coltivato e dalle stesse tecniche di produzione.
Per la preparazione dell’asparagiaia è tradizione avvalersi di rizomi (fusti striscianti, dotati di grosse radici) di un anno, chiamati “zampe”, che sono messi a dimora, dopo un’accurata preparazione e una cospicua concimazione del terreno, entro fosse della profondità di 20-25 cm e della larghezza di 50-70 cm. Le zampe sono poi ricoperte di terra fino al ripristino del livello naturale del suolo. Il primo anno sono lasciate vegetare con interventi esterni limitati alle normali cure colturali (sarchiatura, difesa fitosanitaria, recisione ed asporto di steli secchi in autunno).
Nella primavera del secondo anno (inizio marzo) si apprestano le “andane” di terra, i classici argini rilevati e paralleli tra loro, al fine di consentire la crescita interrata dei “turioni”(parte commestibile dell’asparago) e di garantirne l’assenza di colore. Allo stesso scopo le “andane” vengono pacciamate con film plastico scuro che consente l’assenza di colorazione anche degli apici dei “turioni”. La raccolta è eseguita a mano o con attrezzi tradizionali in un periodo di circa due mesi (in fondovalle da fine marzo a fine maggio). Al termine della raccolta le “andane” sono spianate per evitare il progressivo innalzamento del rizoma ed i “turioni” che si sviluppano sono lasciati vegetare con normali cure colturali.
L’Asparago di Zambana De.Co. e l’As.TA.
L'Asparago di Zambana, che grazie all’impegno dell’amministrazione comunale ha ottenuto la De.Co. (denominazione comunale), è un asparago bianco con peculiari caratteristiche di delicatezza, tenerezza e assenza di fibra. Ciò è dovuto alle particolari condizioni climatiche, del terreno e ai sistemi di coltivazione. I produttori del comune di Zambana – area cui è delimitata la denominazione - devono rispettare un preciso disciplinare di produzione per conseguire il marchio che attesta la genuinità e l’autenticità del prodotto a garanzia del consumatore. L’Asparago di Zambana è anche il primo asparago bianco ad essere inserito fra i prodotti dell’Arca di Slow Food.
Molti dei produttori di asparagi trentini sono rappresentati dall’As.TA, Associazione asparagicoltori trentini, che riunisce e commercializza direttamente il prodotto dei propri iscritti












